Si può cucire anche sulla spiaggia!

Finalmente sono in vacanza! Dopo un anno abbastanza pesante, eccomi finalmente al mare, in un posto bellissimo, dove posso godermi la tranquillità, la famiglia e posso dedicare qualche ora al cucito.

Ho preparato prima di partire una borsa con le stoffe e con gli strumenti indispensabili per lavorare a mano, non potendo certo portarmi dietro la mia macchina da cucire… vero???

Beh, un pensierino lo avevo anche fatto, ma sulla spiaggia sarebbe stato alquanto complicato…

Così mi sono attrezzata con:

  • Quattro bobine di filo, di diversi colori (bianco, panna, verde menta e rosa)
  • Spilli da patchwork
  • Spilli per applique
  • Rotellina con metro
  • Forbicine
  • Forbici per tessuti
  • Chiusure lampo
  • Bottoni rivestiti
  • Aghi
  • Un pezzo di imbottitura a fogli
  • Uno di teletta
  • Modelli per paper piecing inglese

E poi… Tessuti, scelti avendo già in testa alcuni progetti, che presenterò nel prossimo articolo.

Intanto però, come prima cosa, avevo bisogno di un astuccio per contenere tutte le forme di plastica e di carta per il papere piecing, visto che essendo aumentate di numero quello che avevo non era più sufficiente a contenerle tutte.

Così l’ho cucito il primo giorno di mare, tra un tuffo e un altro, tra le buche e i castelli di sabbia, tra i compiti di mio figlio…

Ho usato una splendida stoffa di Cath Kidston, che mi ha portato mia sorella da Londra..

Qualche vicina di ombrellone sbirciava incuriosita, ma certo non ci si può far condizionare anche in vacanza, altrimenti non si cuce più!!!

Ed ecco il mio nuovo astuccio…

Fatemi sapere se vi piace, perché ho deciso di farne qualcuno in più per il mio shop!

Un abbraccio e alla prossima!

Alisa ⚘⚘⚘

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Una ciliegia tira l’altra.. #SeguilestagioniLuglio

E in batter d’occhio anche luglio è  arrivato e con lui l’estate piena, i colori del fieno e dell’oro, e il nuovo appuntamento con #seguilestagioni, il progetto che vuole riportare l’attenzione sui prodotti stagionali, sul mangiar sano, seguendo i ritmi della natura.

Per me in estate c’è la frutta più varia e più buona… ricca di vitamine e con poche calorie, per questo ne mangio più in questo periodo che in tutto il resto dell’anno.
Date un’occhiata alla lista dei prodotti di luglio e vedete quanti frutti e ortaggi vi offre la terra e accontentatevi senza cercarne degli altri esotici o che non siano di stagione.

Ad esempio questo è il periodo buono per fare scorpacciate di zucchine e di peperoni naturali, che non siano di serra; o per preparare conserve di pomodori rossi e succosi e di frutta naturalmente.
Per il post di questo mese io ho scelto le ciliegie.

 

È un frutto che adoro. Abbiamo qualche albero in campagna e ai primi del mese abbiamo raccolte parecchie ciliegie…

Così oltre a farci delle grandi abbuffate, abbiamo preparato un bel po’ di barattoli di marmellata, che ci serviranno per tutto l’anno.

La ricetta che voglio darvi è quella di mia mamma, che essendo diabetica, non può mangiare troppo dolce, e dunque non usa molto zucchero, ma vi assicuro che le conserve si mantengono intatte anche per due o tre anni e hanno il gusto ottimo della frutta naturale. Ovviamente, nessuno degli alberi, che siano da frutta o ulivi è  trattato, quindi accertatevi, se non avete un terreno o un orto, che le ciliegie siano biologiche.

Per la marmellata di ciliegie…

Ricetta

  • 1 kg di ciliegie bio
  • 200 grammi di zucchero
  • Succo di mezzo limone.

Tagliate a metà le ciliegie, lasciatele a pezzi, oppure passate le 3/4 secondi al frullatore, insieme al succo di limone e allo zucchero.

Poi fate cuocere per circa un’ora e mezza in un pentolone antiaderente, con lo spargi fiamma sotto, in modo che non si attacchi.

Spegnete il fuoco e riempite con la marmellata ancora bollente i barattoli in vetro ben lavati e precedentemente sterilizzati, ai quali,  se di riciclo, avrete a la cura di sostituire i vecchi coperchi con altri nuovi.
Chiudeteli bene, poi metteteli a riposare a testa in giù.
Dopo qualche ora mettete a bollire i barattoli in un pentolone di acqua bollente per almeno un’ora, per sterilizzarli e chiuderli ermeticamente.

Fatte le conserve,  non potete non realizzare i copri barattoli a tema!
Ecco quello che ho fatto io.

Ed ecco laricettaper un copri barattolo di ciliegie.

  • Un quadrato di tessuto americano con ciliegie
  • Un quadrato di tessuto Vichy rosa
  • Un piatto da frutta
  • Un pezzetto di feltro rosa
  • Ago, filo, forbici, penna cancellabile.

Come si fa..

Mettete il tessuto fantasia con il tessuto a quadretti rosa,  dritto contro dritto
Con l’aiuto di un piattino da frutta, più grande del coperchio di un barattolo medio, disegnate un cerchio sul retro del tessuto vichy.
Cucire a macchina a punto dritto,  o a mano, a punto indietro, la circonferenza del cerchio disegnato.
Ritagliate la stoffa eccedente, lasciando mezzo centimetro di diametro. Effettuate dei taglietti perpendicolari alla cucitura, facendo attenzione a non tranciare il filo.
Effettuate ora un taglio di tre centimetro al centro esatto del tessuto rosa.
Da questa apertura riasvoltate il lavoro. Stiratelo ben bene. Volendo potete attaccare un merletto lungo tutto il bordo; a me piaceva lasciarlo così semplice.
Ora, utilizzando il coperchio del barattolo di vetro, disegnate un cerchio sul feltro rosa e ritagliatelo.
Con la colla per tessuti incollate al centro esatto della stoffa rosa il cerchio in feltro, chiudendo così l’apertura utilizzata per girare al dritto il lavoro.
Poggiare il copri barattolo di stoffa facendo combaciare il coperchio con il feltro. Girate con un nastrino rosso intorno al coperchio e fate un fiocco per  fermare il lavoro.
Ed eccolo qui bello e pronto…

Ma siccome le ciliegie non sono mai abbastanza, e una  tira laltra, ho cucito anche questo runner, utilizzando lo stesso tessuto del copri barattolo, della designer Tanya Whelan, però di color celeste.

Per il retro ho utilizzato un tessuto Vichy verde acqua…

e per il bordino una stoffa rossa a pallini che “spezza” e fa risaltare i colori.

Che ve ne pare? 

A me piace molto. Lo potete utilizzare come copri tavolo, per un the con le amiche, oppure poggiarlo su una sedia o una poltrona, per dare un tocco country e shabby alla casa.

Per finire, ecco l’elenco delle blogger strepitose che con cui condivido il progetto di Segui le Stagioni:

🍒 ULTIMISSIME DAL FORNO – Anna 

🍒 PENSIERI E PASTICCI – Simona

🍒 SENTO I POLLICI CHE PRUDONO – Adrialisa

🍒 LISMARYS’ COTTAGE – Lisa

🍒 COCCOLATIME – Enrica

🍒 COSCINA DI POLLO – Susy

🍒 LA MIA CASA NEL VENTO – Maria

🍒 BEATITUDINI CULINARIE – Beatrice

🍒 DUE AMICHE IN CUCINA -Miria

🍒 LA FATA IGNORANTE Silvia

🍒 LA GALLINA ROSITA – Lucia

Erano due mesi che mancano dal blog, spero che il mio articolo vi sia piaciuto. Un saluto e alla prossima!!!

ALISA 🍒🍒🍒

Un week end in campagna, aspettando la Pasqua…

Lo scorso week end sono stata in campagna con la mia famiglia.

C’erano da piantare alcuni alberelli di melograno, da seminare la bieta e la cicoria, e da annaffiare l’orto. 

Ne ho approfittato per godermi un po’ di aria pulita e per fare delle belle passeggiate con mio marito e mio figlio, che adora talmente tanto la campagna, che non voleva saperne di tornare a Roma.

Del resto il posto è splendido e la cosa bella è che a contatto con la natura si inventano mille giochi con niente: basta qualche canna per legare le verdure,  qualche pietra a cui fare le punte, qualche piantina da annaffiare e, per miracolo, si  scordano completamente di tablet e telefonini!

Io ne ho anche approfittato qualche oretta il pomeriggio per iniziare a cucire a mano qualcosina per la Pasqua…

Per esempio questa Gallina Pasquale!   

In realtà pensavo  di unire alla gallina delle uova e una sacca di stoffa, per realizzare un porta buste pasquale.

Per il momento la uso come decorazione, dentro uno dei miei cestini di tessuto che contiene uova freschissime,  appena “sfornate” dalle galline della vicina…

La mattina di sabato invece sono stata ad un bel negozietto a Poggio Mirteto, dove ho trovato questi filati stupendi…

Così ho realizzato anche una mattonella e una foglia all’uncinetto! Non ho ancora idea di come utilizzarle, ma sicuramente ci farò qualcosa per Pasqua!

Insomma, è  stato un week end ricco di famiglia,  natura e creatività!

Vi saluto con la mia nuova amica…

Ciao a tutti e alla prossima!  

Alisa ⚘⚘⚘

Tulipani di Stoffa!  Tulips cloth… Come realizzare dei tulipani che non appassiscono mai!  

 

Non so voi, ma a me i tulipani, piu di altri fiori, mi fanno venire il buonumore, mi fanno pensare al sole,  alle belle giornate all’aria aperta, insomma  alla primavera! Come avete visto ho dedicato il mio post di #seguilestagioni proprio a questo magnifico fiore. Oltre a dare alcune nozioni sulle origini e su come si coltivano i tulipani, vi ho mostrato una trapuntina che aveva al centro questo fiore realizzato ad appliquè.  

Questo fine settimana, visto il bel tempo, sono andata in campagna

 e ne ho approfittato ,  oltre per fare una bella passeggiata tra gli ulivi e gli alberi da frutta del nostro terreno, per realizzare un tulipano di stoffa.

Ho documentato il lavoro passo passo con le fotografie,  così se volete potete provare a farlo anche voi. Il fiore è realizzato interamente a mano, utilizzando il minimo indispensabile, ovvero stoffa, ago e filo, senza ausilio di cartamodelli o squadre per le misure. Per lo stelo ho utilizzato un rametto di ulivo che avevo a disposizione,  ma in alternativa potete usare una bacchetta per il riso. Per l’imbottitura morbida, ho svuotato un vecchio cuscinetto quadrato che non utilizzavo più.  

Per iniziare, ecco loccorrente:

  • Un rametto di ulivo
  • Tessuti di due fantasie  (io ho utilizzato due stoffe Tilda)
  • Forbici
  • Ago
  • Filo
  • Imbottitura per cuscini
  • Imbottitura a fogli

Togliere le foglie al rametto, limando un po’ le eventuali sporgenze…

Tagliate un rettangolo di stoffa verde alto come il rametto e largo 5 cm, e arrotolatelo intorno al rametto per rivestirlo. Fissate la stoffa con dei punti, in modo che aderisca bene allo stelo.

Tagliate un altro rettangolo di tesstuto a fantasia cm 21×15. Fate un risvolto di mezzo centimetro, rovescio contro rovescio, sul lato alto e su quello basso della stoffa,,poi cucite i due bordini.


Unite dritto contro dritto i due lati corti del tessuto e cucite a punto indietro.

Allargate e appiattite questa cucitura,  poi risvoltate.

Effettuate una cucitura a punto filza lungo tutto il perimentro del lato basso, sulla parte del risvoltino, centrandola tra il bordo e la cucitura. Tirate i due capi del filo per arricciare la stoffa.

Inserite lo stelo rivestito, fate aderire bene e poi cucite in modo da fissare il tutto.

Riempite il fiore con l’imbottitura morbida, anche quella ricavata da un cuscino va benissimo. Appiattite la parte alta e unite con alcuni  punti l’angolo destro con in sinistro,  poi il centro della stoffa davanti con il centro dietro, come nella foto. Con l’ago fate salire un po’ di imbottitura anche all’interno delle punte che si sono create, cercando di distribuirla bene per dare la giusta forma al tulipano.

Per le foglie…

Piegate in due un altro rettangolo di stoffa verde uguale a quella dello stelo,  dritto contro dritto, e dietro unite un rettangolo di imbottitura piatta. La stoffa deve essere alta quanto lo stelo.

Disegnate a mano libera due foglie alte e strette.  Cucite lungo il tratto a punti indietro. Ritagliatele lasciando mezzo cm di margine.

Effettuate un taglio di circa tre cm nella parte bassa delle due foglie e da queste aperture risvoltate il lavoro. 


Chiedute l’apertura lasciata per risvoltare con qualche punto veloce, poi cucite le foglie allo stelo, avendo cura di far aderire la parte con il rammento allo stelo, in modo che dall’esterno la foglia risulti perfettamente liscia.

ORA IL VOSTRO TULIPANO È PRONTO!!!

Spero vi sia piaciuto!  In caso, aspetto i vostri commenti qui sotto!  

Ciao a tutti e alla prossima! 

Alise 🌷🌷🌷

Un table runner alle pere…

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Dopo un periodo di pausa un po’ lungo, posso riprendere finalmente la mia attività sul blog e lo faccio partendo da #Seguilestagioni, un progetto che mi sta molto a cuore e a cui vorrei dedicare più tempo. Ma tant’è, dovrò pazientare ancora due o tre  mesi, prima di poter riprendere in mano appieno questo ed altri progetti già avviati, ma che hanno bisogno di cura, di tempo, di impegno per dare i loro frutti.

Avendo avuto meno tempo a disposizione per i lavori di cucito, ne ho approfittato per scrivere, programmare,  focalizzare gli obiettivi,  con la consapevolezza maturata ancora più forte in questi mesi che la creatività e il lavoro manuale sono la strada che devo e voglio seguire a tutti i costi!

Ma bando alle riflessioni e agli intenti, ecco il runner per la tavola che ho cucito quasi tutto di notte!

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Il tema che ho scelto dall’elenco mensile di prodotti stagionali è quello delle pere.

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Inserisci una didascalia

Mi piaceva l’idea di realizzare questi frutti utilizzando una stoffa a roselline. I colori che prevalgono nel runner sono invernali e adatti al periodo, ma le rose in qualche modo anticipano la primavera, la stagione del mio compleanno, e quella che amo di più in assoluto!  Scherzosamente  ho dedicato questo lavoro a mio marito, che va pazzo per le pere “Abate” e che tutti i giorni mi chiede di preparargliele a insalata, un vero e proprio Incubo!

Semplicemente taglio due o tre pere a dadini, le condisco con succo di limone e zucchero di canna e sopra passo una piccola spolverata di zucchero a velo…

La prossima volta gli e le servirò sopra il mio runner a tema!

Nel frattempo lo posso utilizzare per il te con le Amiche!

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Come realizzare le pere…

Per eseguire le applique ho disegnato a mano su carta due pere differenti, poi le ho ritagliate, creando così i cartamodelli. Ho messo due rettangoli di stoffa, uno giallo a roselline e uno bianco, dritto contro dritto, e sul retro della stoffa gialla ho riportato il contorno della pera, utilizzando il cartamodello. Poi ho cucito a punto dritto il disegno, ho tagliato la stoffa in eccesso, lasciando un  margine intorno alla pera di circa mezzo centimetro. Ho poi effettuato un taglio di tre centimetri al centro della stoffa bianca,  e da questa apertura ho riportato la pera al dritto.

Ho seguito lo stesso procedimento per realizzare la seconda pera e le foglie. Per il picciolo, ho tagliato una strisciolina di stoffa marrone e ne ho ripiegato all’interno i due lembi.  Per assemblare le applique, ho appuntato con una puntina di colla il picciolo sulla cima della pera, in precedenza cucita su un quadrato di stoffa di trenta centimetri, poi ho unito le foglie.

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Ho assemblato i due quadrati da trenta centimetri  con strisce e rettangoli di stoffa, unendo li dritto contro dritto.

Tutti i tessuti, eccetto quello giallo  utilizzato per le pere e il verdone del binding appartengono a nuove e vecchie collezioni di Tilda, una delle designer che amo di piu.

Ecco qualche particolare delle stoffe…

Per il retro ho usato un tessuto a fiorellini verdi, incorniciato da strisce di tessuto rosa.

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Questa è la lista dei prodotti di febbraio…

Queste sono le blogger che con me condividono il progetto

ULTIMISSIME DAL FORNO 

PENSIERI E PASTICCI

GIARDINOTE

SENTO I POLLICI CHE PRUDONO

LISMARY’S COTTAGE

COCCOLATIME

COSCINA DI POLLO

ALISE HOME SHABBY CHIC

LA MIA CASA NEL VENTO

LA GALLINA ROSITA

BEATITUDINI IN CUCINA


Un
saluto a tutti e alla prossima!

 

ALisa ♡♡♡

 

 

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In attesa del Natale, un tutorial e qualche consiglio…  disinteressato!!!

In attesa del Natale,  ho cominciato a cucire alcune decorazioni e oggetti utili, utilizzando uno dei miei colori preferiti: Il Rosso!

Casetta rossa

Ecco una decorazione da appendere alla porta, o in cucina…

L’uccellino e la rosa li ho stampati a mano, con i colori per il tessuto…

Vi piace? Il rosso la rende perfetta per il Natale…

Porta cellulare.

Questo invece è un nuovo porta cellulare, sempre con i motivi dell’uccellino rosso e della rosa…

È  molto comodo e morbido, in più il bottone è particolare, perché l’ho rivestito a mano con lo stesso tessuto usato per il sopra e il retro della cover. La stoffa a fiorellini rossa non è Carina?

“Casetta” della posta…

La casetta è nata per contenere la posta. Ho pensato che potesse essere utile all’ingresso, per inserire qualche lettera o le chiavi di casa, oltre che nello studio o, perché no,  anche in cucina, dove potete metterci dentro  qualche appunto o ricetta!

La coccarda l’ho realizzata sovrapponendo due Yoyo di stoffa.

Per realizzarla basta ritagliare due cerchi di stoffa, uno più grande ed uno più piccolo. Fate un bel nodo al filo in tinta, messo doppio, ed effettuate una cucitura a punto filza lungo tutta la circonferenza del cerchio grande. Quando avete finito il giro, tirate i due capi del filo,  fino ad arricciare il tessuto e a chiuderlo quasi del tutto. . Centrate l’apertura nel mezzo esatto del cerchio, sistemate bene le piegoline che si sono formate e fate due nodini ben stretti. Stirate per appiattire il tessuto, e il primo Yo-yo è pronto.

Ripetete la stessa operazione con il cerchio più piccolo, che poi fisserete con dei punti di cucitura al centro del tessuto, sopra quello più grande, come nella foto.

A me le coccarde piacciono così, ma è possibile aggiungere al centro anche un bel bottone, meglio se rivestito di tessuto.

Borsettina.

Spero vi piacciano. Se vi va date un’occhiata al mio negozio…

https://www.etsy.com/it/shop/ALISEDESIGN?ref=pr_shop_more

Magari trovate qualcosa per voi o da acquistare per regalo! Ok, mi sto facendo un po’ di pubblicità diretta…😆

☺ Al di là di questo, credo che oggi più che mai le cose fatte a mano, con stoffe e materiali di qualità, vengano sempre più apprezzate da moltissime persone, soprattutto perché il mercato è letteralmente invaso da articoli di grandi catene, spesso dozzinali, realizzati in Cina o in altri paesi dove viene fruttata la mano d’opera.

Per questo le persone attente non potranno che gradire un regalo di un oggetto fatto a mano, in Italia, con un’attenzione alla qualità e anche agli aspetti etici della realizzazione.

Quindi, comprate sempre dagli artigiani, soprattutto se vi piacciono le loro produzioni e non costano un occhio della testa!!!!!!!

Intanto il mio porta cellulare è in partenza per un’altra casa…

Ciao a tutti e alla prossima, e se volete lasciatemi un commento….

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Grembiuli “da falegname” per artigiani del gusto…

Dopo i cestini per il pane,  questo week end ho cominciato a lavorare ai grembiuli per la bottega artigiana che aprirà a fine mese e di cui vi ho già parlato nel mio post precedente.

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I colori rispecchiano il gusto dei titolari e alcune tonalità  del locale, che ha uno stile un po’ vintage…

Alcuni degli arredi provengono dall’attività precedente  di tappezzeria e restauro, come un bellissimo banco da falegname, che ha ispirato i questi grembiuli.

Non posso ancora svelarvi troppi particolari di questo locale, perché dev’essere ancora inaugurato, quindi vi parlerò intanto dei grembiuli fatto a mano,  in puro cotone, cuciti uno per uno con attenzione ai particolari…

A cominciare dalle iniziali  ricamate sul tascone davanti…

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… e alle bretelle intrecciate sul retro…

Una coccarda a fatta a mano contraddistingue i grembiuli destinati alle gentili signore…

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Sono molto comodi e mi sto divertendo un mondo a realizzarli..

Spero vi piacciano! Fatemi sapere….

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Ciao e alla prossima!

 

 

Cestini per una bottega artigiana…

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Vi ho già parlato che tra i miei progetti c’era quello di realizzare degli oggetti e degli arredi tessili per un locale che aprirà a fine mese, al posto di un laboratorio di restauro che ha chiuso l’attività a causa della mancanza di commesse e per più di un lavoro non pagato!

Ormai per gli artigiani a Roma è difficilissimo sopravvivere,  tra caro affitti e catene low cost che fanno concorrenza ai prodotti e ai servizi di qualità.  La maggior parte delle persone preferisce comprare le sedie in truciolato a poco prezzo da una nota casa svedese, piuttosto che restaurare quelle che hanno in casa. Anche il progressivo spopolamento dei residenti dai rioni più centrali, a favore di b&b, case vacanze, ecc.,  ha contribuito a far chiudere tanti artigiani e piccoli esercizi commerciali di prossimità per mancanza di clienti. Per non parlare delle botteghe storiche, progressivamente soppiantato da jeanserie e fast food, nell’indifferenza generale delle istituzioni di ogni ordine e grado.

Fortunatamente i titolari di questo locale hanno deciso di reinventarsi aprendo nella stessa sede un laboratorio artigiano di gastronomia con tutti piatti della tradizione e ingredienti di primissima qualità,  a partire dall’olio biologico della Sabina e le marmellate di propria produzione.

Per gli arredi, vecchi tavoli da falegname, sedie,  tavolinetti, lampadari, cornici  opportunamente restaurati e reinventati dal uno dei titolari,  restauratore da generazioni; mentre per i tessili solo cose fatte a mano , con tessuti organici e di qualità.

A iniziare dai cestini del pane..

Tutti i cestini sono in cotone pesante e tessuti americani e serviranno per servire il pane.

In più sono double face…

E per Natale confezionerò per loro dei cestini a tema natalizio,  tipo questo..

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… però un po’ più piccoli, e serviranno per contenere marmellate ed altri prodotti biologici in vendita nel locale…

In un prossimo post vi farò vedere invece i grembiuli da “falegname”…

Un saluto e alla Prossima!

 

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UNA MELA AL GIORNO… SOLO SE BIOLOGICA! #SeguilestagioniOttobre

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Solo chi ha la fortuna di poter assaporare i prodotti della campagna riesce a comprendere fino in fondo quanto i cibi della grande distribuzione siano falsati, adulterati, trattati e quanto occorra prestare attenzione quando si acquista nei supermercati o nei discount.

Fragole d’inverno, zucchine tutto l’anno, pomodori che sanno di antibiotici, olio colorato, verdure piene zeppe di pesticidi, mele tutte della stessa grandezza, lucidate con prodotti chimici e che, fateci caso, pur essendo infarcite di conservanti, marciscono in tutta fretta…

Ecco, tutto questo è da evitare come la peste, se si vuole evitare di avvelenarsi giorno dopo giorno con mille sostanze tossiche i cui effetti dannosi a lungo andare possono determinare problemi seri alla salute e all’ambiente.

# Seguilestagioni

Io già da anni ho adottato alcuni accorgimenti, il primo dei quelli è quello più ovvio di non acquistare nulla che non sia di stagione.

Preferisco, se è il caso, comprare meno, ma di qualità, tutto biologico o a chilometri zero.

Con i miei fratelli abbiamo la fortuna di avere una piccola casa in Sabina, dotata però un ettaro circa di terreno in cui produciamo un olio extra vergine di oliva eccellente, per il nostro consumo familiare e, quando la produzione è maggiore, per i nostri amici, soprattutto quelli con bambini.

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La cosa veramente buona è che anche i nostri vicini confinanti non trattano le olive e quindi siamo certi che l’olio sia privo di veleni al 100%. Poi abbiamo degli alberi di mele, che non essendo trattati un anno producono tantissimo e un anno quasi per niente! Però le mele sono sode, scrocchiarelle, lucide naturalmente, gustosissime e conservate in un ambiente fresco durano anche 6 mesi, senza rovinarsi!
Con le ciliegie e le prugne mia madre produce tantissime marmellate che durano tutto l’inverno, mentre in primavera e in estate riusciamo a mangiare qualche altro prodotto dell’orto. Per le uova c’è la vicina di terreno, che ha il pollaio più pulito e chic della Sabina…

Le mele…

Lo scorso week end lo abbiamo trascorso arrampicati sugli alberi a raccogliere mele  di diverse qualità, dalle renette, alle annurche, alle mele verdi…

Guardate che meraviglia!

 

Ma non è necessario avere la casa in campagna per cercare di mangiare un po’ più sano; mettetevi d’accordo con amici, andate a fare un giro nella campagna vicino da voi, fate amicizia con i contadini, vedete coltivano o come allevano gli animali… Non comprate pasta di grandi marche che usano farine sbiancate chimicamente! Non comprate le passate di pomodoro, perché è più facile che ad essere tritati siano i pomodori provenienti con i container dalla Cina! Per non parlare di come vengono trattati i polli che finiscono sule nostre tavole: meglio evitare, se non si ha un macellaio di fiducia.

Vi sembrerò eccessiva, ma se ci fate caso, se non si fa un minimo di attenzione , dal primo mattino, con i biscotti industriali all’olio di palma, al latte proveniente dalla Germania, per proseguire con le carni imbottite di antibiotici e il resto di pesticidi e coloranti, introduciamo in continuazione sostanze nocive.

Certo non si può essere talebani al 100%, e l’hot dog da Ikea, o il Mac una volta l’anno ci scappa, soprattutto se hai bambini piccoli!  Quello che conta è lo stile di vita e di alimentazione  nel quotidiano, poi lo strappo alla regola non è la fine del mondo.

Con questi presupposti, come potevo non condividere questo bel progetto proposto da Antonella Manfredi e Anna Marangella, che con ottobre è giunto al sesto appuntamento?

#seguilestagioniOttobre

Ecco la l’elenco dei prodotti di questo mese…

Le mie Mele biologiche!

 

E avendo parlato  delle mie mele campagnole, voglio proporvi questo tutorial molto facile, con il quale potrete realizzare delle mele di stoffa, da tenere in cucina come decorazione, per ricordarvi ogni giorno di mangiar sano e di seguire le stagioni!!!!

Occorrente:

  • Foglio di carta
  • Matita
  • Forbici
  • Stoffe colorate 100% cotone
  • Imbottitura di cotone a fiocchi
  • Pezzo di imbottitura piatta 100%cotone
  • Ago e filo
  • Rametto di legno (preferibilmente di melo!)

 

Procedimento

Disegnate una mela dai contorni semplici sul foglio di carta e aggiungete sulla parte alta tre centimetri.

Disegnate anche due foglie di diversa grandezza e ritagliatele…

Poggiate il cartamodello della mela sul retro della stoffa piegato in due, dritto contro dritto, e disegnate il contorno.

Cucite a punto indietro i lati e il sotto della mela, lasciando aperta tutta la parte sopra.

Ritagliate lasciando mezzo centimetro  e risvoltate …

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Riempite la mela con l’imbottitura.

Realizzate sulla parte alta del tessuto una cucitura a punto filza.

Tirate i due lati del filo fino ad arricciare la stoffa, senza stringere del tutto e chiudere  l’apertura.

Per le foglie sovrapponete  due pezzi di stoffa verde, dritto contro dritto, sotto il rovescio che poggia sul tavolo, un pezzetto di imbottitura piatta.  Avrete quindi tre strati. Sul rovescio di fronte a voi disegnate la foglia  e cucitene i contorni a punto indietro, lasciando aperto il lato dell’attaccatura.

Tagliate la stoffa in eccesso, rigirate e con un ago e filo ripassate i contorni e disegnate una riga al centro della foglia, per imitarne le venature…

Adesso mettete un po’ di colla dentro il centro della mela lasciato aperto e inserite il rametto al quale avete in precedenza attaccato la foglia e uno spago colorato, oppure un nastrino.

Stringete i due lati del filo e chiudete del tutto la mela, mandando in dentro i margini della stoffa.

Fate un nodino al filo, entrate dal centro, attaccati il più possibile al rametto e uscite dal lato opposto, sempre al centro della mela. Rientrate da lì e riuscite vicino al rametto, tirate un pochino per conferire la forma alla mela e appuntare il filo con un nodino, il più nascosto possibile.

Le vostre mele sono pronte e potete appenderle in cucina, usarle come puntaspilli,  oppure metterle in un bel piatto di ceramica…

 

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E quando arriva Natale (lo so che è ancora presto per pensarci!), potete appenderle al vostro albero!

Ecco le bravissime blogger che condividono con me questo progetto…

Anna Marangella – Ultimissime dal Forno

 

Antonella Manfredi –  Le Passioni di Antonella

 

Lucia Locatelli – La gallina Rosita

 

Simona Milani – Pensieri e Pasticci

 

Chiara Palombo – GiardiNote 

 

Lisa Verrastro – Lismary’s cottage

 

Enrica Coccola – Coccolatime

 

Sabina sala – Due bionde in cucina

 

Silvia Messina – Vita da Fata Ignorante

 

Susy May – Coscina di pollo

 

Adrialisa – Sento i pollici che prudono 

 

Veronica Effe – S&V a colazione

 

Maria Martino – La mia casa nel vento


Spero che questo articolo vi sia piaciuto. Se volete lasciatemi un commento, mi farà molto piacere leggere il vostro parere…

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Un abbraccio e alla prossima!!!!!